Sez. 6 - , Sentenza n. 4945 del 30/01/2020 Ud. (dep. 05/02/2020) Rv. 278119 - 02
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - MANCATA ESECUZIONE DOLOSA DI UN PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE - IN GENERE | Atti dispositivi – Natura simulata o fraudolenta di tali atti – Necessità – Fattispecie.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - MANCATA ESECUZIONE DOLOSA DI UN PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE - IN GENERE
In tema di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, di cui all'art. 388, comma primo, cod. pen., non è sufficiente, per la configurabilità del reato, che gli atti dispositivi compiuti dall'obbligato sui beni propri o altrui siano oggettivamente finalizzati a consentirgli di sottrarsi agli adempimenti indicati nel provvedimento, rendendo così inefficaci gli obblighi da esso derivanti, ma è necessario che tali atti abbiano natura simulata o fraudolenta e, pertanto, siano connotati da una componente di artificio, inganno o menzogna concretamente idonea a vulnerare le legittime pretese del creditore. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato l'assoluzione di un sindaco, cui si contestava di aver sottratto l'amministrazione all'adempimento dell'obbligo di reintegrare un dipendente e di corrispondergli le spettanze retributive, rilevando che in tale condotta non erano ravvisabili gli estremi di un'attività fraudolenta, in quanto la delibera adottata era ispirata al soddisfacimento degli interessi contabili dell'ente e aveva determinato un mero ritardo nell'adempimento dell'obbligo).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 388 com. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)