Sez. 1, Sentenza n. 4107 del 15/12/1986 Cc. (dep. 20/01/1987) Rv. 174888 - 01
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DECORRENZA - DURATA - EMISSIONE SUCCESSIVA DI MANDATI O ORDINI DI CATTURA - TERMINI DI CUSTODIA CAUTELARE - CRITERIO DI DETERMINAZIONE DEL DIES A QUO DELLA DECORRENZA - FATTISPECIE: DICHIARAZIONI DI PENTITO.*
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DECORRENZA - DURATA - EMISSIONE SUCCESSIVA DI MANDATI O ORDINI DI CATTURA - TERMINI DI CUSTODIA CAUTELARE - CRITERIO DI DETERMINAZIONE DEL DIES A QUO DELLA DECORRENZA - FATTISPECIE: DICHIARAZIONI DI PENTITO.*
È legittima l'emissione, in tempi successivi, di più mandati od ordini di cattura al fine di integrare, perfezionare ed aggiornare i termini dell'accusa. Tuttavia i successivi provvedimenti restrittivi della libertà personale sono inefficaci al fine di spostare il dies a quo della decorrenza della custodia cautelare, che resta ancorato al giorno in cui venne eseguito il primo provvedimento, qualora i fatti-reato e le circostanze oggetto delle successive contestazioni fossero conosciute o conoscibili, perché già risultanti dalle precedenti acquisizioni probatorie, fin dal momento in cui fu emesso il primo provvedimento. (nella specie, relativa a rigetto di ricorso avverso diniego di scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare, la suprema Corte ha ritenuto logicamente ed adeguatamente motivato il provvedimento sul punto relativo alla emergenza di elementi di accusa concreti e specifici, concernenti i nuovi fatti-reato contestati con l'ultimo mandato di cattura, unicamente dalle dichiarazioni di un pentito, mentre in precedenza esistevano soltanto elementi inidonei, per la loro genericità ed imprecisione, a formulare tali nuove accuse). (Conf mass n 168202; (Conf mass n 156552; (Conf mass n 154578).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 271 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 272 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)