Sez. 1, Ordinanza n. 15 del 10/01/1978 Cc. (dep. 25/01/1978) Rv. 137757 - 01
LIBERTA PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DURATA - COMPUTO DEL TERMINE - AUMENTO PER LA CONTINUAZIONE RITENUTO IN SENTENZA - COMPUTABILITA - ESCLUSIONE.*
LIBERTA PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DURATA - COMPUTO DEL TERMINE - AUMENTO PER LA CONTINUAZIONE RITENUTO IN SENTENZA - COMPUTABILITA - ESCLUSIONE.*
In Mancanza di una norma espressa che, con riferimento alla durata della custodia preventiva, consideri il reato continuato come unita reale, deve prevalere il carattere fittizio di esso, con la conseguenza che i singoli episodi in continuazione debbono considerarsi autonomi e distinti. Pertanto, ai fini del computo del termine massimo di custodia, occorre aver riguardo alla pena edittale prevista per il reato piu grave, senza tener conto dell'aumento per la continuazione ritenuto nella sentenza di condanna. (Conf mass n 134018; (Conf mass n 132620; (Conf mass n 132435; (Conf mass n 131836; (Conf mass n 131738; (contra mass n 131724).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 255 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 272 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 275 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)