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Sez. 5, Sentenza n. 18345 del 31/08/2007 (Rv. 601117 - 01)

DEMANIO - INIZIO, MODIFICAZIONI E CESSAZIONE DELLA DEMANIALITÀ - IN GENERE | Beni del demanio artificiale - Cessazione della demanialità - Provvedimento espresso dell'amministrazione - Necessità - Conseguenze - Fattispecie.
Stato
decisa il 2007-08-31
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/601117-01

DEMANIO - INIZIO, MODIFICAZIONI E CESSAZIONE DELLA DEMANIALITÀ - IN GENERE

I beni del demanio artificiale, quali le opere di interesse storico, artistico od archeologico, non sono suscettibili di una sdemanializzazione di fatto, ma possono essere sottratte al regime dei beni demaniali solo per effetto di un provvedimento espresso della pubblica amministrazione. Pertanto la circostanza che i suddetti beni siano concessi in locazione a privati, ovvero che la P.A. sia rimasta inerte nel rivendicarne il possesso o la detenzione non vale a mutarne la natura giuridica, con la conseguenza che il privato al quale sia concesso in locazione uno dei suddetti beni è comunque tenuto al pagamento della tassa per l'occupazione delle aree pubbliche (TOSAP), ai sensi dell'abrogato art. 38 del d.lgs. 15 novembre 1993 n. 507 (applicabile nella specie "ratione temporis").

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 822, Cod. Civ. art. 823, Decreto Legisl. 15/11/1993 num. 507 art. 38

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)