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Sez. 3 - , Sentenza n. 46709 del 28/03/2018 Cc. (dep. 15/10/2018) Rv. 274561 - 02

MISURE CAUTELARI - REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO - OGGETTO | Sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente - Richiesta del pubblico ministero - Presupposti - Diversità rispetto alla richiesta finalizzata alla confisca diretta - Conseguenze.
Stato
decisa il 2018-03-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/274561-02

MISURE CAUTELARI - REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO - OGGETTO

In tema di misure cautelari reali, la richiesta di sequestro preventivo esclusivamente funzionale alla confisca per equivalente, in quanto presuppone l'impossibilità di procedere al sequestro cd. diretto del profitto del reato, si distingue, per diversità di oggetto e di presupposti, da quella congiunta di sequestro in forma diretta e, in via residuale, per equivalente, che deve essere avanzata nei casi in cui non siano stati compiuti accertamenti sulla possibilità o meno di porre il vincolo direttamente sul profitto del reato. (In motivazione la Corte ha precisato che, nel caso di proposizione in tempi successivi di entrambe le richieste da parte del pubblico ministero, la decisione sulla prima istanza, che non abbia investito il merito della richiesta cautelare, non preclude l'esame di quella successiva, stante la diversità del petitum, che, nel primo caso, presuppone l'impossibilità, sia pure transitoria e reversibile, di procedere al sequestro cd. diretto, mentre nel secondo caso riserva alla fase esecutiva o ad un momento successivo all'esercizio dell'azione cautelare l'accertamento dell'impossibilità di procedere al sequestro in forma specifica).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 321 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)