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Sez. F, Sentenza n. 32200 del 07/08/2002 Ud. (dep. 27/09/2002) Rv. 222306 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - RIVELAZIONE DI SEGRETI DI UFFICIO | Direttore dell'ufficio IVA - Rivelazione di notizie relative ad un contribuente desunte dall'anagrafe tributaria - Configurabilità del reato - Limiti.
Stato
decisa il 2002-08-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/222306-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - RIVELAZIONE DI SEGRETI DI UFFICIO

Integra l'elemento materiale del reato di rivelazione di segreto di ufficio (art. 326 cod. pen.)la condotta del direttore di un ufficio I.V.A. il quale riveli ad un terzo tutte le informazioni riguardanti i rapporti di un contribuente con il fisco, acquisite interrogando in via telematica l'anagrafe tributaria, in quanto la copertura del segreto d'ufficio è esclusa solo per i dati contenuti nella dichiarazione dei redditi, ai sensi dell'art. 68 D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, novellato dall'art. 6 della legge 19 luglio 1977, n. 412, e non anche per le altre notizie comunque raccolte dall'ufficio.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 326, DPR 29/09/1973 num. 600 art. 68 CORTE COST., Legge 19/07/1977 num. 412 art. 6

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)