Sez. 5, Sentenza n. 10607 del 04/07/2003 (Rv. 564825 - 01)
COMMERCIO - CON L'ESTERO - CAMBIO (O SCAMBI) - VALUTA O DIVISA ESTERA - INFRAZIONI VALUTARIE (ESPORTAZIONE DI CAPITALI) | Trasferimenti al seguito di denaro, titoli e valori mobiliari - Disciplina ex artt. 3 e 5 del D.L. n. 167 del 1990 - Sostituzione operata con il D.Lgs. n. 125 del 1997 - "Abolitio criminis" - Configurabilità - Esclusione - Regime sanzionatorio più favorevole - Configurabilità - Conseguenze - Principio del "favor rei" ex art. 23 bis del d.P.R. n. 148 del 1988 - Applicazione nei giudizi pendenti.
COMMERCIO - CON L'ESTERO - CAMBIO (O SCAMBI) - VALUTA O DIVISA ESTERA - INFRAZIONI VALUTARIE (ESPORTAZIONE DI CAPITALI)
In tema di violazioni della disciplina valutaria, la sostituzione, ad opera dell'art. 1 del D.Lgs. 30 aprile 1997, n. 125, dell'art. 3 del D.L. 28 giugno 1990, n. 167 (convertito nella legge 4 agosto 1990, n. 227), concernente il trasferimento al seguito, di denaro, titoli e valori mobiliari, non ha comportato una "abolitio criminis", atteso che la nuova normativa comporta pur sempre un obbligo di dichiarazione in relazione alla circolazione transfrontaliera di capitali. In ordine, tuttavia, al relativo regime sanzionatorio, a seguito della sostituzione, operata dall'art. 2 del citato d.lgs. n. 125 del 1997, dell'art. 5, comma terzo, del D.L. n. 167 del 1990, la sanzione non è più determinata in misura fissa (il 25 per cento dell'importo trasferito), bensì in misura graduabile tra un minimo ed un massimo, così consentendo di tener conto dei comportamenti concreti e di commisurare la pena alla gravità degli stessi (anche in applicazione del potere di cui agli artt. 11 e 23, undicesimo comma, della legge n. 689 del 1981). Ne deriva la configurabilità di un regime sanzionatorio più favorevole, con conseguente applicazione del principio del "favor rei", introdotto nella materia "de qua" dall'art. 23 bis del d.P.R. 31 marzo 1988, n. 148 - aggiunto dalla legge 7 novembre 2000, n. 326 -, applicabile anche ai giudizi pendenti alla data della sua entrata in vigore.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 28/06/1990 num. 167 art. 3, Decreto Legge 28/06/1990 num. 167 art. 5 CORTE COST., Legge 04/08/1990 num. 227 CORTE COST., Decreto Legisl. 30/04/1997 num. 125 art. 1, Decreto Legisl. 30/04/1997 num. 125 art. 2, Legge 31/03/1988 num. 148 art. 23, Legge 31/03/1988 num. 148 art. 23 bis, Legge 07/11/2000 num. 326
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)