Sez. L, Sentenza n. 4553 del 06/05/1999 (Rv. 526092 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - EFFETTO DEVOLUTIVO | Questioni attinenti alla proponibilità dell'azione - Rilevabilità di ufficio - Potere di iniziativa del giudice di appello - Limiti.
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - EFFETTO DEVOLUTIVO
Il principio della rilevabilità di ufficio delle questioni attinenti alla proponibilità dell'azione va coordinato con il sistema vigente in tema di impugnazione, per cui il potere di iniziativa del giudice di appello sussiste sempre che tali questioni non siano state decise in primo grado, mentre, ove una decisione sia intervenuta, il potere del giudice dell'impugnazione trova un limite nella preclusione determinata dall'acquiescenza del soccombente che abbia omesso di impugnare la sentenza in tale parte. (Nella specie il giudice di primo grado aveva riconosciuto il diritto al rendita dell'assicurato anche se l'invalidità conseguente all'infortunio sul lavoro era risultata essere inferiore alla soglia minima di legge, senza che sul punto l'INAIL avesse proposto uno specifico motivo di impugnazione; la S.C. ha confermato la pronuncia del giudice d'appello che aveva escluso di poter rilevare d'ufficio il mancato raggiungimento della soglia minima di inabilità)
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 346
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)