Sez. 2, Sentenza n. 1058 del 07/04/1972 (Rv. 357435 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - ECCEZIONE - IN GENERE - ECCEZIONI IN SENSO PROPRIO - NOZIONE - COSTRUZIONE DI EDIFICIO A DISTANZA INFERIORE A QUELLA LEGALE - PROPOSIZIONE DELLA DOMANDA DI DEMOLIZIONE DEL FABBRICATO DA PARTE DEL VICINO - RICHIESTA DEL PROPRIETARIO DEL FABBRICATO IN COSTRUZIONE DI ESTENSIONE DELL'EDIFICIO FINO AL CONFINE PER COSTRUIRE IN ADERENZA A PREESISTENTE EDIFICIO - ECCEZIONE IN SENSO PROPRIO - CONFIGURABILITA - PROPONIBILITA PER LA PRIMA VOLTA IN APPELLO.*
PROCEDIMENTO CIVILE - ECCEZIONE - IN GENERE - ECCEZIONI IN SENSO PROPRIO - NOZIONE - COSTRUZIONE DI EDIFICIO A DISTANZA INFERIORE A QUELLA LEGALE - PROPOSIZIONE DELLA DOMANDA DI DEMOLIZIONE DEL FABBRICATO DA PARTE DEL VICINO - RICHIESTA DEL PROPRIETARIO DEL FABBRICATO IN COSTRUZIONE DI ESTENSIONE DELL'EDIFICIO FINO AL CONFINE PER COSTRUIRE IN ADERENZA A PREESISTENTE EDIFICIO - ECCEZIONE IN SENSO PROPRIO - CONFIGURABILITA - PROPONIBILITA PER LA PRIMA VOLTA IN APPELLO.*
Le eccezioni in senso proprio consistono in un contro-diritto contrapposto al fatto costitutivo affermato dall'attore, che non esclude l'Azione, ma da al convenuto il potere giuridico di invalidarla. Pertanto, il proprietario di un edificio in costruzione, convenuto in giudizio dal vicino per sentirsi condannare alla demolizione del fabbricato perche elevato a distanza inferiore a quella legale, ove chieda di potere estendere il fabbricato stesso fino al confine per costruire in aderenza al preesistente edificio del vicino, non formula una domanda ma una eccezione in senso proprio (che e quindi proponibile anche in appello) in quanto diretta, senza ampliare la materia del contendere, al rigetto della domanda dell'attore, che prima dell'eccezione si dimostrava fondata.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 877, Cod. Proc. Civ. art. 345, Cod. Civ. art. 873
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)