Sez. 1, Sentenza n. 6399 del 23/06/1990 (Rv. 467968 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (OD UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - TERMINI - PER L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI - PLURALITÀ DI PROROGHE - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI.*
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (OD UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - TERMINI - PER L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI - PLURALITÀ DI PROROGHE - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI.*
In tema di espropriazione per pubblica utilità i termini fissati ai sensi dell'art. 13 secondo comma della legge 20 giugno 1865 n. 2359, nella dichiarazione di pubblica utilità e, in particolare, quello (che condiziona la legittimità dell'ablazione) di ultimazione dei lavori, possono essere prorogati anche più di una volta - come, tra l'altro, si desume dall'uso dell'avverbio "sempre" nel contesto della predetta norma - purché ne ricorrano i presupposti (forza maggiore etc.) e fatta, comunque, salva, a garanzia del proprietario, la sindacabilità, in Sede giurisdizionale dell'effettiva esistenza dei presupposti medesimi. (contra 3407/81, mass n 413994).*
Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)