Sez. L, Sentenza n. 5287 del 29/09/1988 (Rv. 459955 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - IN GENERE - VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI DILIGENZA DA PARTE DEL DIPENDENTE - DOMANDA DEL DATORE DI LAVORO PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI CONSEGUENTI - COMPETENZA DEL GIUDICE DEL LAVORO - SUSSISTENZA.*
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - IN GENERE - VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI DILIGENZA DA PARTE DEL DIPENDENTE - DOMANDA DEL DATORE DI LAVORO PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI CONSEGUENTI - COMPETENZA DEL GIUDICE DEL LAVORO - SUSSISTENZA.*
La domanda del datore di lavoro contro il dipendente per il risarcimento dei danni derivanti dalla violazione dell'Obbligo di diligenza rientra, trattandosi di Azione contrattuale nascente dal rapporto di lavoro, nella Competenza del pretore in funzione di giudice del lavoro e può, quindi, essere proposta davanti a questo ultimo anche in via riconvenzionale nella causa in materia di lavoro proposta dal dipendente. (Conf 6536/86, mass n 448689; (Conf 567/84, mass n 432802).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 418 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)