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Sez. U, Sentenza n. 7349 del 27/07/1998 (Rv. 517522 - 01)

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - RAPPRESENTANZA DELLA P.A. - IN GENERE | Dirigenti generali - Legittimazione attiva e passiva nelle controversie riguardanti l'amministrazione - Sussistenza - Direttore provinciale delle Poste - Denunzia di comportamento antisindacale - Legittimazione passiva - Configurabilità - Notifica del ricorso al direttore provinciale - Ritualità.
Stato
decisa il 1998-07-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/517522-01

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - RAPPRESENTANZA DELLA P.A. - IN GENERE

In base all'art. 16 del decreto legislativo 3 febbraio 1993 n. 29 ("Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1992 n. 421") il quale espressamente dispone che "i dirigenti generali promuovono e resistono alle liti ed hanno il potere di conciliare e transigere" deve ritenersi attribuita ai dirigenti generali della pubblica amministrazione la legittimazione processuale attiva e passiva nelle controversie riguardanti l'amministrazione cui sono preposti, non trovando alcuna base nella legge cit. una limitazione dei poteri e delle funzioni di detti dirigenti nell'ambito cosiddetto negoziale e sostanziale. Ne consegue che il direttore provinciale delle Poste e Telecomunicazioni è passivamente legittimato nella controversia con la quale ne venga denunziata la condotta antisindacale ai sensi dell'art. 28 dello statuto dei lavoratori onde a lui deve notificarsi il relativo ricorso introduttivo.

Riferimenti normativi: Legge 20/05/1970 num. 300 art. 28 CORTE COST., Legge 23/10/1992 num. 421 art. 2 CORTE COST., Decreto Legisl. 03/02/1993 num. 29 art. 16 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)