Sez. 1, Sentenza n. 5519 del 14/03/2006 (Rv. 588901 - 01)
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI | Diniego di legalizzazione del lavoro irregolare o revoca del premesso di soggiorno - Conseguenze - Riassunzione del potere espulsivo da parte del Prefetto - Impugnazione dei provvedimenti di diniego di legalizzazione o di revoca dinanzi al giudice amministrativo - Contestuale ricorso al giudice ordinario avverso il provvedimento di espulsione - Sospensione del procedimento ex art. 295 cod. proc. civ. - Esclusione.
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI
In tema di disciplina dell'immigrazione, qualora la procedura, regolata dall'art. 33 della legge 30 luglio 2002, n. 189 e dal precedente art. 1, per l'emersione e la legalizzazione del lavoro irregolare giunga a conclusione (mediante comunicazione, con atto scritto e ad esternazione formale dell'esito negativo della stessa) in termini sfavorevoli per l'interessato, il prefetto riassume il potere espulsivo, "medio tempore" inibito, sicché lo straniero resta soggetto ad espulsione in forza della pregressa realizzazione di una delle ipotesi contemplate dall'art. 13 del d.lgs. n. 286 del 1998, quali quelle previste dal comma 2, lett. b), della mancata richiesta del permesso di soggiorno nel prescritto termine ovvero della revoca del medesimo permesso. Qualora lo straniero proponga opposizione avverso il decreto di espulsione adottato dopo la revoca del permesso di soggiorno, il giudice ordinario non può sindacare e disapplicare la revoca anzidetta, ma si deve limitare a verificarne l'esistenza, né può declinare temporaneamente il proprio giudizio invocando una inesistente potestà di sospensione del medesimo in ragione della pendenza dinanzi al giudice amministrativo dell'impugnazione della revoca anzidetta o del diniego di regolarizzazione, attesa l'insussistenza di qualsivoglia pregiudizialità logica e giuridica del detto processo amministrativo rispetto alla causa relativa al decreto di espulsione.
Riferimenti normativi: Legge 30/07/2002 num. 189 art. 1, Legge 30/07/2002 num. 189 art. 33 CORTE COST., Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 5 CORTE COST., Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 com. 2 lett. B CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)