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Sez. 1, Sentenza n. 2035 del 26/02/1987 (Rv. 451327 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - QUESTIONE DI COSTITUZIONALITÀ DELL'ART. 39 DELLA LEGGE N. 2359 DEL 1865 IN RELAZIONE ALL'ART. 42 COST. - MANIFESTA INFONDATEZZA.*
Stato
decisa il 1987-02-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/451327-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - QUESTIONE DI COSTITUZIONALITÀ DELL'ART. 39 DELLA LEGGE N. 2359 DEL 1865 IN RELAZIONE ALL'ART. 42 COST. - MANIFESTA INFONDATEZZA.*

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 39 della legge 25 giugno 1865 n. 2359, là dove dispone che l'indennità espropriativa deve consistere nel giusto prezzo dell'immobile in una libera contrattazione di compravendita, sollevata in riferimento all'art. 42, comma terzo cost., in quanto quest'ultima norma consente, ma non impone la Determinazione dell'indennità in misura inferiore al valore venale ed essendo la tutela della posizione dell'ente pubblico e la promozione sociale ed economica del cittadino rimessa alla valutazione discrezionale del legislatore. (Conf 4525/82, mass n 422503).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 42 com. 3, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)