Sez. U, Sentenza n. 6015 del 19/11/1979 (Rv. 402718 - 01)
URBANISTICA - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - LICENZA EDILIZIA - PROVVEDIMENTO DI DECADENZA EMANATO DAL SINDACO PER IL MANCATO INIZIO DEI LAVORI IN TERMINE - POSIZIONE SOGGETTIVA DEL PRIVATO - INTERESSE LEGITTIMO - ILLEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO - DEDUZIONE DINANZI ALL'AGO - ESCLUSIONE.*
URBANISTICA - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - LICENZA EDILIZIA - PROVVEDIMENTO DI DECADENZA EMANATO DAL SINDACO PER IL MANCATO INIZIO DEI LAVORI IN TERMINE - POSIZIONE SOGGETTIVA DEL PRIVATO - INTERESSE LEGITTIMO - ILLEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO - DEDUZIONE DINANZI ALL'AGO - ESCLUSIONE.*
Il provvedimento di decadenza della licenza edilizia, che venga emesso dal sindaco, ai sensi dell'art 10 della legge 6 agosto 1967 n 765, in caso di mancato (o non serio) inizio dei lavori nel termine di un anno, configura, cosi come il provvedimento autorizzativo della costruzione, espressione di discrezionalita amministrativa, in relazione ai poteri d'imperio attribuiti al sindaco medesimo per la tutela dell'interesse pubblico in materia urbanistica.Ne consegue che, a fronte di tale provvedimento di decadenza, la posizione soggettiva del privato ha natura e consistenza di mero interesse legittimo, la cui eventuale lesione, per effetto dell'illegittimita del provvedimento stesso, non e deducibile dinanzi al giudice ordinario, nemmeno quale mezzo al fine di conseguire una pronuncia risarcitoria. (V 926/78, mass n 390261; (V 2411/75, mass n 376284).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Legge 06/08/1967 num. 765 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)