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Sez. L, Sentenza n. 5358 del 29/05/1998 (Rv. 515966 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO COLLETTIVO - RIDUZIONE E CRITERI DI SCELTA DEL PERSONALE | Procedura di mobilità prevista dalla legge n. 223 del 1991 - Mancata determinazione dei criteri di scelta dei lavoratori da collocare in mobilità - Dimostrazione della concreta applicazione dei criteri legali - Onere a carico del datore di lavoro - Indicazione specifica dei lavoratori individuati con scelta illegittima - Onere probatorio - Spettanza ai lavoratori licenziati.
Stato
decisa il 1998-05-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/515966-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO COLLETTIVO - RIDUZIONE E CRITERI DI SCELTA DEL PERSONALE

Il giudice di merito, una volta che ha ritenuto (con pronunzia passata in giudicato interno per acquiescenza prestata ex art. 329 cod. proc. civ. dalle parti che hanno proposto impugnazioni parziali) che in sede di procedura di mobilità prevista dalla legge 23 luglio 1991 n. 223 siano mancanti i criteri di scelta indicati dai contratti collettivi previsti dalla prima ipotesi del primo comma dell'art. 5 della citata legge, è tenuto, allora, a dare ingresso alle richieste istruttorie delle parti volte, secondo l'onere incombente su ciascuna di esse (allegazione dei legali criteri di scelta adoperati e dimostrazione della loro concreta applicazione individuale nei confronti dei lavoratori licenziati, con onere incombente a carico dell'impresa; illegittimità della scelta dei criteri indicata dall'impresa, previa indicazione specifica dei lavoratori in relazione ai quali la scelta si dimostrerebbe falsamente o illegittimamente applicata, con onere della prova naturalmente incombente sui lavoratori licenziati), a dimostrare l'avvenuto rispetto o meno dei legali criteri di scelta previsti, in concorso tra loro, dalla seconda ipotesi del primo comma del citato art. 5 (carichi di famiglia, anzianità, esigenze tecnico - produttive ed organizzative).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 329, Legge 23/07/1991 num. 223 art. 5 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)