Sez. L, Sentenza n. 3189 del 02/04/1987 (Rv. 452257 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INAIL - ASSICURAZIONI INFORTUNI SUL LAVORO - RESPONSABILITÀ - DEL DATORE DI LAVORO E DEI PREPOSTI DEL DATORE DI LAVORO - PRESCRIZIONE - IN GENERE - DOMANDA DI CONDANNA DEL DATORE DI LAVORO ALL'INTEGRALE RISARCIMENTO DEL DANNO DA INFORTUNIO DEL LAVORATORE - TERMINI TRIENNALI DI DECADENZA - DECORRENZA DEL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE PENALE - PASSAGGIO IN GIUDICATO DI TALE PROVVEDIMENTO - IRRILEVANZA - LIMITI - TEMPESTIVITÀ DELLA PREDETTA DOMANDA PROPOSTA CON ATTO NULLO PER INDETERMINATEZZA DELL'OGGETTO - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INAIL - ASSICURAZIONI INFORTUNI SUL LAVORO - RESPONSABILITÀ - DEL DATORE DI LAVORO E DEI PREPOSTI DEL DATORE DI LAVORO - PRESCRIZIONE - IN GENERE - DOMANDA DI CONDANNA DEL DATORE DI LAVORO ALL'INTEGRALE RISARCIMENTO DEL DANNO DA INFORTUNIO DEL LAVORATORE - TERMINI TRIENNALI DI DECADENZA - DECORRENZA DEL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE PENALE - PASSAGGIO IN GIUDICATO DI TALE PROVVEDIMENTO - IRRILEVANZA - LIMITI - TEMPESTIVITÀ DELLA PREDETTA DOMANDA PROPOSTA CON ATTO NULLO PER INDETERMINATEZZA DELL'OGGETTO - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
Ai sensi dell'art. 10, quinto comma, del d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124, nel caso in cui il procedimento penale promosso per il fatto che ha dato luogo all'infortunio sul lavoro si sia concluso con sentenza di non doversi procedere per morte dell'imputato (datore di lavoro o un suo dipendente incaricato della direzione o sorveglianza del lavoro), per amnistia, per prescrizione, od anche (dopo l'intervento della Corte costituzionale con sentenza n. 118 del 1986) con provvedimento di archiviazione o di proscioglimento in istruttoria, la domanda del lavoratore infortunato (o dei suoi superstiti), diretta a conseguire la condanna del datore di lavoro all'integrale risarcimento del danno, soggiace ad un termine triennale di decadenza, che decorre dalla data di emissione del provvedimento del giudice penale e non da quella del suo passaggio in giudicato, il quale rileva invece, ai sensi della seconda parte dell'ultimo comma dell'art. 112 dello stesso d.P.R., ai fini della decorrenza del termine anch'esso triennale ma di prescrizione - dell'Azione di regresso dell'i.N.A.I.L. nell'ipotesi in cui sia intervenuta sentenza penale di condanna (dello stesso datore di lavoro o di un suo dipendente). La tempestività della detta Azione di risarcimento, ove sia stata proposta con atto nullo per indeterminatezza dell'oggetto della domanda, deve essere accertata con riguardo non alla data di notificazione del ricorso introduttivo ma alla data della Costituzione del convenuto, sanante tale nullità con effetto ex nunc. (V 4175/86, mass n 446962; (V 1344/84, mass n 433469).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 164 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 414 n. 3, DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 10 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 11 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 112 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)