Sez. 3, Sentenza n. 19299 del 08/09/2006 (Rv. 592925 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DISPOSITIVO (LETTURA DEL) | Procedimento relativo alla locazione di immobile - Applicazioni del rito del lavoro - Decisione della causa - Riserva della decisione - Lettura del dispositivo - Incompatibilità - Insussistenza - Lettura del dispositivo - Prova - Menzione esplicita nel verbale o nella sentenza - Necessità - Esclusione - Deduzione della circostanza da altri atti processuali o da determinati fatti - Ammssibilità.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DISPOSITIVO (LETTURA DEL)
In tema di locazione, non sussiste logica incompatibilità tra la riserva di decidere, risultante dal verbale di udienza, e la successiva attestazione, contenuta nella sentenza in pari data, di lettura del dispositivo in udienza, ben potendo il giudice riservarsi la decisione, ritirarsi in camera di consiglio, rientrare in udienza e dare lettura del dispositivo della decisione assunta. Inoltre, la lettura del dispositivo della sentenza non deve necessariamente risultare da esplicita menzione nella sentenza medesima o nel verbale di udienza, ben potendo essere documentata da un qualsiasi atto processuale, o desumersi per implicito da determinate circostanze.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 156, Cod. Proc. Civ. art. 161 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)