Sez. L, Sentenza n. 1596 del 03/03/1983 (Rv. 426437 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI DIVERSE DA QUELLE DELLE ASSUNZIONI - TRASFERIMENTO DEL LAVORATORE DA UNA UNITÀ PRODUTTIVA AD UN'ALTRA - AMMISSIBILITÀ - INCENSURABILITÀ DA PARTE DEL GIUDICE - MOTIVI ANTISINDACALI NEL TRASFERIMENTO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI DIVERSE DA QUELLE DELLE ASSUNZIONI - TRASFERIMENTO DEL LAVORATORE DA UNA UNITÀ PRODUTTIVA AD UN'ALTRA - AMMISSIBILITÀ - INCENSURABILITÀ DA PARTE DEL GIUDICE - MOTIVI ANTISINDACALI NEL TRASFERIMENTO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE.*
Costituisce tipica indagine di fatto, sottratta, in quanto tale, al Sindacato di legittimità - salvo che sotto il profilo del vizio di motivazione - l'accertamento relativo alle ragioni addotte dal datore di lavoro per giustificare il trasferimento ad altra Sede del dipendente e l'affermazione o l'esclusione della sussistenza del solo motivo sindacale come determinante del provvedimento adottato, il che postula ugualmente l'accertamento di fatto in ordine al compimento di un'attività sindacale e, quindi, di un'Azione collettiva rispetto alla quale lo stesso dipendente si sia posto o sia stato ritenuto come promotore o aderente. (V 3219/79, mass n 399589; (V 4059/76, mass n 382727).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13, Legge 20/05/1970 num. 300 art. 15 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)