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Sez. 1, Sentenza n. 40550 del 22/09/2004 Ud. (dep. 15/10/2004) Rv. 230627 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE | Adeguatezza della reazione all'afflizione determinata dall'altrui comportamento - Criteri di valutazione - Riferimento a tutti gli atti contrari a norme giuridiche o a regole primarie di convivenza succedutisi nel tempo - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2004-09-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/230627-01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE

Ai fini del riconoscimento della provocazione in un delitto omicidiario, per stabilire l'adeguatezza psicologica della condotta all'afflizione determinata nell'agente dall'altrui comportamento, il giudice di merito non può limitare l'esame alla condotta ultima della persona oggetto dell'azione delittuosa, ma deve considerare tutta la serie di atti contrari a norme giuridiche o a regole di primaria convivenza che si siano succeduti nel tempo ad accertare se questi siano stati idonei, sul piano causale, a potenziare "per accumulo" la carica afflittiva di ingiusta lesione dei diritti dell'offeso e ad assumere rilevanza nel rapporto causale offesa-reazione.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 n. 2, Cod. Pen. art. 575

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)