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Sez. 1, Sentenza n. 619 del 11/02/1978 (Rv. 389933 - 01)

CAPACITA DELLA PERSONA FISICA - INCAPACITA NATURALE DI INTENDERE E DI VOLERE - ATTI COMPIUTI DA PERSONA NATURALMENTE INCAPACE - CONTRATTI IN GENERE - ANNULLAMENTO - PROVA DELL'INCAPACITA ASSOLUTA E TOTALE - NECESSITA - ESCLUSIONE - MALATTIA E TARDA ETA DEL SOGGETTO - RILEVANZA.*
Stato
decisa il 1978-02-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/389933-01

CAPACITA DELLA PERSONA FISICA - INCAPACITA NATURALE DI INTENDERE E DI VOLERE - ATTI COMPIUTI DA PERSONA NATURALMENTE INCAPACE - CONTRATTI IN GENERE - ANNULLAMENTO - PROVA DELL'INCAPACITA ASSOLUTA E TOTALE - NECESSITA - ESCLUSIONE - MALATTIA E TARDA ETA DEL SOGGETTO - RILEVANZA.*

L'annullamento del contratto ai sensi dell'art 428 cod civ non e subordinato alla prova dell'incapacita assoluta e totale del soggetto, essendo sufficiente che le facolta intellettive o volitive risultino scemate, in modo da impedire od ostacolare una seria valutazione dei propri Atti, ancorche per fattori che non si identifichino in una tipica infermita mentale o in una precisa Forma patologica. Pertanto, al giudice del merito non e inibito fondare il proprio convincimento circa la sussistenza dell'incapacita naturale del contraente sul congiunto riferimento ad una malattia ed alla tarda eta, nel senso che a causa di questa prima, di per se grave, l'incapacita abbia avuto un'incidenza ancora piu intensa sulla sfera intellettiva o volitiva. (V 418/77, mass n 383964).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 428

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)