Sez. 2, Sentenza n. 8753 del 17/03/1987 Ud. (dep. 28/07/1987) Rv. 176461 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - RAPINA - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO): DOLO - COSCIENZA O VOLONTÀ DI IMPOSSESSARSI DELLA COSA MOBILE ALTRUI, SENZA AVERNE DIRITTO, AL FINE DI TRARNE UN INGIUSTO PROFITTO - AZIONE DIRETTA A REALIZZARE UNA PRETESA TUTELATA DAL DIRITTO - REATO DI ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI - FATTISPECIE: SOTTRAZIONE DI AUTOVETTURA DEL DEBITORE.*
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - RAPINA - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO): DOLO - COSCIENZA O VOLONTÀ DI IMPOSSESSARSI DELLA COSA MOBILE ALTRUI, SENZA AVERNE DIRITTO, AL FINE DI TRARNE UN INGIUSTO PROFITTO - AZIONE DIRETTA A REALIZZARE UNA PRETESA TUTELATA DAL DIRITTO - REATO DI ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI - FATTISPECIE: SOTTRAZIONE DI AUTOVETTURA DEL DEBITORE.*
La differenza tra il delitto di Esercizio arbitrario delle proprie ragioni e il delitto di rapina risiede nell'elemento soggettivo, che per il primo reato consiste nella ragionevole opinione dell'agente di esercitare un diritto con la coscienza che l'oggetto della pretesa gli competa giuridicamente, mentre per la rapina si concretizza nel fine di procurare a sè o ad altri un profitto ingiusto con la consapevolezza che quanto si pretende non compete e non è giuridicamente azionabile. (nella specie è stata ritenuta la sussistenza del delitto di rapina poiché gli imputati usarono la violenza non per ottenere il pagamento di cambiali, pretesa che loro competeva giuridicamente, bensì per sottrarre l'autovettura al debitore, così diversificando l'oggetto della pretesa e conseguendo un ingiusto profitto). (Conf mass n 173392; (Conf mass n 148414; (Conf mass n 131372; (Conf mass n 105966).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 628 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)