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Sez. 1, Sentenza n. 2532 del 02/06/1989 Ud. (dep. 22/02/1990) Rv. 183440 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - PROVA - MANCANZA DI CONFESSIONE - ACCERTAMENTO - ELEMENTI SINTOMATICI.*
Stato
decisa il 1989-06-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/183440-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - PROVA - MANCANZA DI CONFESSIONE - ACCERTAMENTO - ELEMENTI SINTOMATICI.*

La prova della volontà omicida, in Mancanza di confessione, è prevalentemente affidata alla ricerca di concrete circostanze che abbiano connotato l'Azione e delle quali deve essere verificata l'oggettiva idoneità a cagionare l'evento in base ad elementi di sicuro valore sintomatico valutati sia singolarmente che nella loro coordinazione. In tal caso la sussistenza dell'animus necandi va riconosciuta allorquando sia positivamente apprezzata la detta idoneità alla stregua dei mezzi adoperati e delle modalità della aggressione. Questi, infatti, sono i soli elementi di innegabile ed obiettiva consistenza probatoria che, per essere permeati, in ogni loro tratto e momento, della spiritualità del loro autore, forniscono l'indicazione più eloquente del valore e del significato attribuito alla condotta ed alle modalità di esecuzione. (Conf mass n 176035; (Conf mass n 168063).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)