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Sez. U, Sentenza n. 2151 del 01/03/1988 (Rv. 457999 - 01)

TRIBUTI (IN GENERALE) - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (VECCHIO RITO) - GIUDIZIO DAVANTI ALLE COMMISSIONI E GIUDIZIO DAVANTI ALL'A.G.O.: RAPPORTI - DATORE DI LAVORO CONDANNATO A RESTITUIRE AL DIPENDENTE LE SOMME INDEBITAMENTE TRATTENUTE SU SPETTANZE RETRIBUTIVE O PENSIONISTICHE A TITOLO DI RITENUTA DI IMPOSTA - GIUDIZIO PROMOSSO DAL DATORE DI LAVORO NEI CONFRONTI DELLA AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE AVENTE AD OGGETTO IL RIMBORSO, IN VIA DI RIVALSA, DELLE PREDETTE SOMME - COMPETENZA DELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE - SUSSISTENZA - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1988-03-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/457999-01

TRIBUTI (IN GENERALE) - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (VECCHIO RITO) - GIUDIZIO DAVANTI ALLE COMMISSIONI E GIUDIZIO DAVANTI ALL'A.G.O.: RAPPORTI - DATORE DI LAVORO CONDANNATO A RESTITUIRE AL DIPENDENTE LE SOMME INDEBITAMENTE TRATTENUTE SU SPETTANZE RETRIBUTIVE O PENSIONISTICHE A TITOLO DI RITENUTA DI IMPOSTA - GIUDIZIO PROMOSSO DAL DATORE DI LAVORO NEI CONFRONTI DELLA AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE AVENTE AD OGGETTO IL RIMBORSO, IN VIA DI RIVALSA, DELLE PREDETTE SOMME - COMPETENZA DELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE - SUSSISTENZA - FATTISPECIE.*

La domanda, con la quale il datore di lavoro, condannato a restituire al dipendente quanto indebitamente trattenuto su spettanze retributive o pensionistiche a titolo di ritenuta d'imposta, chieda, in via di rivalsa, il rimborso delle relative somme alla amministrazione finanziaria, esula dalla giurisdizione del giudice ordinario e spetta alla cognizione delle commissioni tributarie, in Sede d'impugnazione del provvedimento di diniego o di silenzioso rifiuto dell'amministrazione medesima, ai sensi dell'art. 16 del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 636. (nella specie, detta Azione di rivalsa era stata proposta nella stessa causa, davanti al giudice ordinario, instaurata dal lavoratore contro il datore di lavoro per denunciare l'illegittimità della ritenuta. Le Sezioni Unite, hanno escluso in concreto la possibilità di un controllo circa la giurisdizione del giudice ordinario sul rapporto principale, pur rilevandone la relativa carenza, per effetto della formazione di giudicato interno con riguardo allo accoglimento della pretesa del dipendente). (V 5344/87, mass n 453925; (V 2249/83, mass n 427093).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 636 art. 16 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)