Sez. L, Sentenza n. 4786 del 17/05/1999 (Rv. 526334 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONI - MISURA - IN GENERE | Contitolarità di una pensione erogata dallo Stato e di altra pensione, integrata o integrabile al minimo - Diritto alla conservazione dell'importo cristallizzato dell'integrazione nel caso di superamento del limite reddituale - Sussistenza.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONI - MISURA - IN GENERE
Al titolare di una pensione erogata dallo Stato (estranea al regime dell'integrazione al minimo delle pensioni) e, contemporaneamente, di un'altra pensione, integrata o integrabile al minimo fino al 30 settembre 1983, dovendo considerarsi titolare di un'unica pensione integrata competono, in forza dell'art. 6 D.L. 12 settembre 1983 n. 463, conv. in legge 11 novembre 1983 n. 638, la persistenza del diritto all'integrazione se il reddito complessivo del pensionato non superi un certo limite e la conservazione dell'importo cristallizzato dell'integrazione medesima per il caso di superamento del detto limite reddituale, senza che su tale assetto incida la successiva disciplina in materia (art. 11, comma undicesimo, legge 24 dicembre 1993 n. 537) che riguarda le ipotesi di titolarità di più pensioni integrate al minimo.
Riferimenti normativi: Legge 11/11/1983 num. 638 CORTE COST., Legge 24/12/1993 num. 537 art. 11 CORTE COST., Decreto Legge 12/09/1983 num. 463 art. 6 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)