Sez. 2, Sentenza n. 245 del 13/01/1997 (Rv. 501689 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - NOTIFICAZIONE - DELLA SENTENZA IMPUGNATA - IN GENERE | Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Notificazione nei confronti del dante causa - Termini brevi per l'impugnazione - Decorrenza - Efficacia nei confronti del successore - Estensione.
IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - NOTIFICAZIONE - DELLA SENTENZA IMPUGNATA - IN GENERE
La notificazione della sentenza effettuata nei confronti del dante causa, dopo che sia intervenuta la successione a titolo particolare nel diritto controverso è idonea a far decorrere i termini brevi di impugnazione di cui agli art. 325 e 326 cod. proc. civ., poiché a norma dell'art. 111 comma 1 e 3 permane la legittimazione del dante causa quale sostituto processuale del successore fin quando egli, intervenuto in causa quest'ultimo, non ne sia estromesso con il consenso delle altre parti. I limiti temporali dipendenti da tale notificazione spiegano effetto anche nei confronti del successore che non è terzo in senso sostanziale ed assume la stessa posizione del dante causa in relazione alle impugnazioni che è legittimato a proporre autonomamente ai sensi dell'art. 111 comma 4.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 111, Cod. Proc. Civ. art. 325, Cod. Proc. Civ. art. 326
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)