diritto.io

Sez. 5, Sentenza n. 11255 del 26/11/1984 Ud. (dep. 19/12/1984) Rv. 167162 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - CONCORSO DI CIRCOSTANZE - DI AGGRAVANTI E ATTENUANTI: GIUDIZIO DI COMPARAZIONE - RITENUTA SUBVALENZA O EQUIVALENZA DI AGGRAVANTI DETERMINANTI LA PROCEDIBILITÀ DI UFFICIO DEL REATO - EFFETTI SULLA PROCEDIBILITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1984-11-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/167162-01

REATO - CIRCOSTANZE - CONCORSO DI CIRCOSTANZE - DI AGGRAVANTI E ATTENUANTI: GIUDIZIO DI COMPARAZIONE - RITENUTA SUBVALENZA O EQUIVALENZA DI AGGRAVANTI DETERMINANTI LA PROCEDIBILITÀ DI UFFICIO DEL REATO - EFFETTI SULLA PROCEDIBILITÀ - ESCLUSIONE.*

Il giudizio di comparazione nel quale è valutata una circostanza aggravante che determina la procedibilità di ufficio non influisce su quest'ultima in quanto la circostanza aggravante della quale non si tiene conto (se subvalente o equivalente rispetto alla attenuante) ai fini della misura della pena, conserva tuttavia ogni altro suo effetto sulla configurazione del reato, e quindi sul regime della procedibilità). (V mass n 156576; (V mass n 152974; (V mass n 144977).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 69 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)