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Sez. 3, Sentenza n. 7867 del 19/07/1995 (Rv. 493352 - 01)

PRESCRIZIONE CIVILE - TERMINE - PRESCRIZIONI BREVI - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE | Requisizione abusiva - Occupazione illegittima di un immobile - Illecito permanente - Diritto al risarcimento del danno - Prescrizione - Decorrenza - Conseguenze.
Stato
decisa il 1995-07-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/493352-01

PRESCRIZIONE CIVILE - TERMINE - PRESCRIZIONI BREVI - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE

L'occupazione illegittima di un immobile derivante da una requisizione abusiva integra un illecito permanente in cui il comportamento lesivo non si esaurisce "uno actu", ma perdura nel tempo, fino a quando l'immobile viene rimesso nella disponibilità del proprietario. Ne deriva che il diritto al risarcimento del danno sorge con l'inizio del fatto illecito generatore del danno stesso, rinnovandosi di momento in momento, onde la prescrizione di tale diritto ha inizio da ciascun giorno rispetto al fatto già verificatosi (art. 2935 cod. civ.) e che devono perciò dichiararsi prescritti i danni maturati prima del quinquennio anteriore alla proposizione della domanda (art. 2947 cod. civ.), ad eccezione di quelli verificatisi prima della scadenza del termine di efficacia del decreto di requisizione, per i quali il proprietario dell'immobile non poteva far valere il suo diritto, compresso dal provvedimento amministrativo e, perciò, degradato ad interesse, fino al momento dell'annullamento del decreto da parte del giudice amministrativo.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2934, Cod. Civ. art. 2935 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2947 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 7

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)