Sez. L, Sentenza n. 3818 del 22/06/1982 (Rv. 421784 - 01)
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - BENEFICI COMBATTENTISTICI - IMPIEGATI DI ENTI PUBBLICI IN GENERE - RAPPORTO DI IMPIEGO - TRATTAMENTO ECONOMICO E DI QUIESCENZA - AUMENTI PERIODICI DI STIPENDIO - PREGRESSO CONSEGUIMENTO DEL NUMERO MASSIMO DEGLI SCATTI CONSENTITI - CONSEGUENZE.*
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - BENEFICI COMBATTENTISTICI - IMPIEGATI DI ENTI PUBBLICI IN GENERE - RAPPORTO DI IMPIEGO - TRATTAMENTO ECONOMICO E DI QUIESCENZA - AUMENTI PERIODICI DI STIPENDIO - PREGRESSO CONSEGUIMENTO DEL NUMERO MASSIMO DEGLI SCATTI CONSENTITI - CONSEGUENZE.*
Il beneficio degli aumenti periodici di stipendio, previsto in favore degli ex combattenti dall'art. 2 della legge 24 maggio 1970 n. 336, è applicabile, in forza della disposizione esplicativa contenuta nell'art. 3 della legge 9 ottobre 1971 n. 824, anche nei confronti dei dipendenti che abbiano già maturato il numero massimo degli scatti consentiti dall'ordinamento di appartenenza o dal contratto collettivo di categoria, ma, in tal caso, nella misura prevista per i dipendenti civili dello stato e con la sola differenza rispetto a costoro - ove si tratti di scatti in eccedenza da attribuire a dipendenti di altri enti pubblici - che l'aliquota biennale del 2, 50% dell'importo iniziale dello stipendio (art. 1 del d.P.R. 11 gennaio 1956 n. 19) si computa tenendo conto della nozione di stipendio desunta dal particolare ordinamento dell'ente. (V 257/82, mass n 417961; (V 2354/82, mass n 420241).*
Riferimenti normativi: DPR 11/01/1956 num. 19 art. 1 CORTE COST., Legge 24/05/1970 num. 336 art. 2 CORTE COST., Legge 09/10/1971 num. 824 art. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)