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Sez. 1, Sentenza n. 2465 del 15/03/1994 (Rv. 485725 - 01)

Prova civile - Confessione - Giudiziale - Spontanea | Dichiarazione sfavorevole alla parte contenuta nella comparsa di risposta o conclusionale o nell'atto di opposizione o di citazione - Confessione giudiziale spontanea - Configurabilità - Esclusione.
Stato
decisa il 1994-03-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/485725-01

Prova civile - Confessione - Giudiziale - Spontanea

La dichiarazione sfavorevole alla parte contenuta nella comparsa di risposta o nella comparsa conclusionale, o anche nell'atto di opposizione o nell'atto di citazione, non può essere considerata confessione giudiziale spontanea ai sensi dell'art. 229 cod. proc. civ., atteso che detti atti non possono ritenersi "atti processuali" - per tali intendendosi solo quegli atti che si compiono nel processo nel contraddittorio delle parti in causa - specie quando non siano neppure sottoscritti dalla parte, come inequivocabilmente richiesto dalla norma citata.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 229

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)