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Sez. 6, Sentenza n. 5403 del 15/11/1994 Ud. (dep. 11/05/1995) Rv. 201815 - 01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Corruzione - Per un atto contrario ai doveri di ufficio o del servizio | Corruzione per un atto di ufficio - Differenze - Indicazione.
Stato
decisa il 1994-11-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/201815-01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Corruzione - Per un atto contrario ai doveri di ufficio o del servizio

La differenza tra le ipotesi delittuose previste dagli artt. 318 e 319 c.p. si ravvisa nel fatto che, nel primo caso, attraverso il collegamento con il privato, determinato dal "pactum sceleris", si realizza da parte del pubblico ufficiale una violazione del principio di correttezza e, in qualche modo, del dovere di imparzialità, senza tuttavia che la parzialità si trasferisca nell'atto, che resta, perciò, l'unico possibile per attuare interessi esclusivamente pubblici; mentre, nel secondo caso, la parzialità si rivela nell'atto, segnandolo di connotazioni privatistiche e rendendolo, pertanto, illecito e contrario ai doveri di ufficio, in quanto reso nell'interesse del privato.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)