Sez. L, Sentenza n. 8397 del 16/11/1987 (Rv. 455951 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - UDIENZA - PROCESSO VERBALE - SOTTOSCRIZIONE DEL CANCELLIERE E DEL GIUDICE - OMISSIONE - NULLITÀ O INESISTENZA - TRASMISSIONE ALL'ATTIVITÀ PROCESSUALE COSTITUENTE L'OGGETTO - ESCLUSIONE - CONDIZIONI - FATTISPECIE RELATIVA ALLA LETTURA DEL DISPOSITIVO NEL RITO DEL LAVORO.*
PROCEDIMENTO CIVILE - UDIENZA - PROCESSO VERBALE - SOTTOSCRIZIONE DEL CANCELLIERE E DEL GIUDICE - OMISSIONE - NULLITÀ O INESISTENZA - TRASMISSIONE ALL'ATTIVITÀ PROCESSUALE COSTITUENTE L'OGGETTO - ESCLUSIONE - CONDIZIONI - FATTISPECIE RELATIVA ALLA LETTURA DEL DISPOSITIVO NEL RITO DEL LAVORO.*
In caso di omissione della sottoscrizione del verbale d'udienza da parte sia del cancelliere che del giudice - verbale che ha la funzione di documentare l'attività processuale cui esso si riferisce - la sua nullità o inesistenza non si trasmette all'attività processuale che ne costituisce l'oggetto (nella specie: la lettura del dispositivo in udienza con la presenza delle parti nel rito del lavoro) ove tale attività sia incontestata nella sua realtà storica e nel suo svolgimento e sia aliunde documentabile (attraverso il dispositivo o la stessa sentenza) giacché in tal caso risulta comunque raggiunto lo scopo cui è preordinato il requisito formale della verbalizzazione. (V 3599/83, mass n 428482; (V 481/74, mass n 368211).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 126 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 130 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 156, Cod. Proc. Civ. art. 429 com. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)