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Sez. L, Sentenza n. 5891 del 14/06/1999 (Rv. 527458 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - SUBORDINAZIONE - SANZIONI DISCIPLINARI | Esercizio del potere disciplinare da parte del datore di lavoro - Tempestività - Accertamento - Criteri.
Stato
decisa il 1999-06-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/527458-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - SUBORDINAZIONE - SANZIONI DISCIPLINARI

La tempestività dell'esercizio del potere disciplinare del datore di lavoro non deve essere intesa in senso assoluto, ma in relazione alle circostanze del caso concreto e deve essere esclusa solo quando risulti dal complesso di tali circostanze che il potere disciplinare è stato esercitato in modo scorretto e per fini diversi da quelli suoi propri.

Riferimenti normativi: Legge 20/05/1970 num. 300 art. 7 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)