Sez. 1, Sentenza n. 1856 del 24/03/1982 (Rv. 419700 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - NOTIFICAZIONE - ALLA RESIDENZA, DIMORA, DOMICILIO - CONSEGNA DELLA COPIA DELL'ATTO A MANI DI UN PARENTE DEL DESTINATARIO - DICHIARAZIONE DEL PARENTE DI ESSERE AUTORIZZATO A RICEVERLA - PROVA CONTRARIA - AMMISSIBILITÀ - OGGETTO.*
PROCEDIMENTO CIVILE - NOTIFICAZIONE - ALLA RESIDENZA, DIMORA, DOMICILIO - CONSEGNA DELLA COPIA DELL'ATTO A MANI DI UN PARENTE DEL DESTINATARIO - DICHIARAZIONE DEL PARENTE DI ESSERE AUTORIZZATO A RICEVERLA - PROVA CONTRARIA - AMMISSIBILITÀ - OGGETTO.*
La notificazione eseguita, a norma dell'art. 139 cod. proc. civ., con consegna di copia dell'atto a mani di un parente del destinatario, il quale abbia anche dichiarato di essere autorizzato a riceverla, deve ritenersi valida fino a che il destinatario medesimo non deduca e dimostri, per il caso di notificazione presso il luogo di abitazione, che il suddetto parente ivi si trovava per ragioni occasionali e momentanee, ovvero, per il caso di notificazione presso l'ufficio o l'Esercizio dell'industria o commercio, la non veridicità dell'indicata dichiarazione, superando la presunzione di sussistenza di un rapporto implicante quella autorizzazione. (V 3134/81, mass n 413697; (V 397/79, mass n 396500).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 139 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)