Sez. 4, Sentenza n. 11128 del 19/10/1988 Ud. (dep. 17/11/1988) Rv. 179739 - 01
IMPUGNAZIONI PENALI - DICHIARAZIONE DI IMPUGNAZIONE - PRESENTAZIONE E RICEZIONE - IN GENERE - IRREGOLARITÀ E OMISSIONI - ATTIVITÀ LACUNOSA DELL'UFFICIO - CONSEGUENZE - FATTISPECIE.*
IMPUGNAZIONI PENALI - DICHIARAZIONE DI IMPUGNAZIONE - PRESENTAZIONE E RICEZIONE - IN GENERE - IRREGOLARITÀ E OMISSIONI - ATTIVITÀ LACUNOSA DELL'UFFICIO - CONSEGUENZE - FATTISPECIE.*
In tema di impugnazione, le irregolarità ovvero le omissioni della ricezione della relativa dichiarazione, addebitabili allo ufficio (tra cui l'omessa sottoscrizione dell'atto), non comportano inevitabilmente la inammissibilità del gravame, in quanto non possono farsi ricadere sulla parte le gravi conseguenze dell'attività lacunosa dell'ufficio. (nel caso di specie, relativo ad atto di ricezione della dichiarazione di appello non sottoscritto, per mera svista, dal funzionario che lo aveva ricevuto, la Corte ha evidenziato la possibilità di desumere aliunde l'autenticità dell'atto medesimo: quali, la dichiarazione giustificatoria resa, successivamente, dal segretario addetto e ricevente, l'affoliazione ordinata e progressiva dell'atto nel fascicolo processuale, la spedizione di rituali avvisi di deposito del provvedimento impugnato, etc., così enunciando il principio di diritto sopra sintetizzato). (Conf mass n 158685; (Conf mass n 159784; (Conf mass n 174732).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 198
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)