Sez. 2 - , Sentenza n. 23769 del 14/04/2021 Ud. (dep. 16/06/2021) Rv. 281605 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE | Peculato per appropriazione - Liquidatore di una società pubblica - Rinuncia al compenso depositata agli atti sociali - Omessa comunicazione agli organi societari - Autoliquidazione del compenso - Reato - Sussistenza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE
Integra il delitto di peculato per appropriazione la condotta del liquidatore di una società pubblica che, avendo per ragioni d'ufficio la disponibilità del denaro pubblico, si autoliquidi un compenso per l'attività svolta nonostante la precedente rinuncia allo stesso, effettuata con atto versato nella documentazione sociale, anche se non comunicato formalmente all'assemblea dei soci e al collegio sindacale. (In motivazione la Corte ha precisato che l'atto di rinuncia, indipendentemente dalla sua natura civilistica recettizia o meno, priva di causa l'autoliquidazione, non potendosi più ritenere certo e, quindi, liquidabile il diritto al compenso).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)