Sez. 3, Sentenza n. 1878 del 12/03/1983 (Rv. 426724 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - ACQUIESCENZA - TACITA - ADEMPIMENTO SPONTANEO DELLA PRESTAZIONE DOVUTA, IN FORZA DI SENTENZA MUNITA DI CLAUSOLA O ESECUTIVA EX LEGE - ACQUIESCENZA TACITA - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*
IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - ACQUIESCENZA - TACITA - ADEMPIMENTO SPONTANEO DELLA PRESTAZIONE DOVUTA, IN FORZA DI SENTENZA MUNITA DI CLAUSOLA O ESECUTIVA EX LEGE - ACQUIESCENZA TACITA - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*
Non è atto incompatibile con la volontà di proporre gravame l'adempimento spontaneo della prestazione dovuta in forza di sentenza munita di clausola di provvisoria esecuzione ovvero esecutiva ex lege, tanto più dopo la notificazione del precetto da parte del creditore vittorioso, essendo la condotta del soccombente - che non abbia altrimenti manifestato la volontà di rinunciare all'impugnazione - ispirata all'unico scopo di impedire l'esecuzione forzata della sentenza. (Conf 1815/64, mass n 302593; (Conf 1260/62, mass n 252047).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 329
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)