Sez. 6 - , Sentenza n. 46494 del 23/10/2019 Cc. (dep. 15/11/2019) Rv. 277680 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE | Atto contrario ai doveri d'ufficio - Idoneità dell'offerta alla realizzazione dello scopo - Caratteri - Valutazione "ex ante" - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE
Ai fini della configurabilità del delitto di istigazione alla corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, l'idoneità dell'offerta deve essere valutata con giudizio "ex ante", sicché la condotta può ritenersi inoffensiva solo se manchi l'idoneità potenziale dell'offerta stessa a conseguire lo scopo perseguito dall'autore, non rilevando la tenuità di essa, purché non sia del tutto irrisoria. (Fattispecie in cui è stata confermata la decisione del tribunale del riesame che ha escluso la gravità indiziaria del reato a fronte dell'offerta di un'utilità di modico valore, pur se non specificamente quantificata, quale contropartita per l'interessamento ottenuto dal ricorrente presso il direttore generale di un' azienda sanitaria al fine di favorire il proprio genero in un concorso per l'assunzione, sul rilievo che il predetto pubblico ufficiale aveva già assicurato la propria disponibilità a tenere la condotta favoritrice).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 322 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)