Sez. 3, Sentenza n. 4186 del 02/03/2004 (Rv. 570704 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA) | Danni patrimoniali - Determinazione - Criteri - Reddito del defunto - Detrazione del carico fiscale e della "quota sibi" - Quantificazione di tale quota - Potere del giudice di merito - Censurabilità in cassazione - Limiti.
RISARCIMENTO DEL DANNO - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA)
In tema di risarcimento dei danni patrimoniali derivanti ai congiunti in caso di morte del danneggiato, può essere adottato un metodo di calcolo funzionale all'accertamento del reddito netto su cui determinare il danno futuro subito dagli eredi, sulla base della detrazione, dal reddito stesso, sia del relativo carico fiscale, sia della cosiddetta "quota sibi" (parte del reddito che il defunto avrebbe speso per sè), quota che può legittimamente quantificarsi come percentuale del reddito complessivo al lordo delle imposte e delle contribuzioni. L'accertamento dell'ammontare di detta "quota sibi" rientra nei poteri del giudice di merito ed è incensurabile in cassazione, se immune da vizi di motivazione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)