Sez. 1, Sentenza n. 8095 del 28/04/2004 (Rv. 572387 - 01)
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - PASSIVITÀ FALLIMENTARI (ACCERTAMENTO DEL PASSIVO) - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - IN GENERE | Termine previsto dall'art. 98, terzo comma, LF - Perentorietà - Contrasto con gli artt. 3, 24 e 111 Cost. - Esclusione.
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - PASSIVITÀ FALLIMENTARI (ACCERTAMENTO DEL PASSIVO) - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - IN GENERE
Non contrasta con la Costituzione, come ha già affermato la Corte costituzionale (nelle sentenze nn. 1045 del 1988, 1124 del 1988 e 274 del 1994), escludendo il contrasto con gli artt. 3 e 24 della Costituzione, la sanzione della decadenza dal potere di insinuazione tardiva nello stato passivo del fallimento, per abbandono dell'istanza, da parte di un creditore, ai sensi dell'art. 98, terzo comma, LF, applicabile anche alla domanda tardiva in virtù del richiamo operato nel secondo comma della art. 101 LF, né esso contrasto è ipotizzabile in riferimento all'art. 111 Cost.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 24, Costituzione art. 111, Legge Falliment. art. 98 com. 3 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 98 com. 3 CORTE COST., Legge Falliment. art. 101 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 101 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)