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Sez. 1, Sentenza n. 5990 del 17/06/1999 (Rv. 527599 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - COMPETENZA E GIURISDIZIONE | Terzo comma dell'art. 13 della legge n. 2359 del 1865 - Portata - Termini di inizio e di fine del procedimento espropriativo, nonché dei lavori - Inosservanza - Diversa incidenza - Conseguenze - Tutela - Giurisdizione del giudice amministrativo - Sussistenza - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 1999-06-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/527599-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - COMPETENZA E GIURISDIZIONE

In tema di appropriazione per pubblico interesse, il terzo comma dall'art. 13 della legge 25 giugno 1865 n. 2359 (a norma del quale, trascorsi i termini di inizio e compimento dell'espropriazione e dei lavori, stabiliti nella dichiarazione della pubblica utilità, quest'ultima diventa inefficace e non può procedersi all'espropriazione se non in forza di una nuova dichiarazione) deve essere interpretato nel senso che solo la scadenza del termine finale di compimento dell'opera determina la decadenza della dichiarazione di pubblica utilità e, di conseguenza, la perdita del potere espropriativo, mentre agli altri termini (riguardanti l'inizio e la fine del procedimento espropriativo e l'inizio dei lavori) deve riconoscersi natura ordinatoria e acceleratoria, sicché la loro inosservanza non dà luogo a carenza di potere, deducibile innanzi al giudice ordinario, ma a vizi di legittimità del procedimento, che vanno fatti valere innanzi al giudice amministrativo (la S.C. ha così riconosciuto la legittimità del procedimento ablativo attuato nella fattispecie, tenuto conto che i lavori furono completati prima del termine per essi fissato, restando, altresì, del tutto irrilevante, in relazione al vigore della pubblica utilità, la circostanza che il decreto di espropriazione fosse stato emesso circa sei mesi dopo la scadenza fissata).

Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 13

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)