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Sez. L, Sentenza n. 7342 del 18/07/1990 (Rv. 468274 - 01)

IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - BENEFICI COMBATTENTISTICI - LEGGE N. 118 DEL 1984 - APPLICABILITÀ DEI BENEFICI ANCHE NEI CONFRONTI DEI TRATTAMENTI A CARICO DELL'ASSICURAZIONE GENERALE OBBLIGATORIA PER INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - CARATTERE DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELLA LEGGE - CONTRASTO CON GLI ARTT. 3, 53, 81, 97, 101 E 104 COST. - INSUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1990-07-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/468274-01

IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - BENEFICI COMBATTENTISTICI - LEGGE N. 118 DEL 1984 - APPLICABILITÀ DEI BENEFICI ANCHE NEI CONFRONTI DEI TRATTAMENTI A CARICO DELL'ASSICURAZIONE GENERALE OBBLIGATORIA PER INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - CARATTERE DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELLA LEGGE - CONTRASTO CON GLI ARTT. 3, 53, 81, 97, 101 E 104 COST. - INSUSSISTENZA.*

In virtù della legge 9 maggio 1984 n. 118 - che, avendo carattere interpretativo, conformemente alla sua intestazione, ha, anche per sua espressa disposizione, efficacia retroattiva, in eccezione al principio d'irretroattività della legge (costituzionalmente sancito solo per le norme penali) e nonostante il notevole intervallo dalla legge interpretata (n. 336 del 1970) -, le Disposizioni di tale legge, in tema di benefici cosiddetti combattentistici, e le successive modificazioni ed integrazioni, si applicano, con effetto dalla data prevista da ciascuna disposizione e nei confronti dei destinatari tassativamente indicati nelle leggi stesse, anche nei confronti dei trattamenti a carico della Assicurazione generale obbligatoria per l'Invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti. L'anzidetta legge di interpretazione autentica (come già ritenuto dalla Corte costituzionale con sentenza n. 123 del 1988, dichiarativa della manifesta infondatezza delle relative questioni di incostituzionalità) non è sospettabile d'illegittimità in relazione agli artt. 3, 53, 81, 97, 101 e 104, primo comma, cost., atteso, per quanto concerne in particolare questi due ultimi precetti, che i giudici sono soggetti anche alle leggi di interpretazione autentica e che l'indipendenza della magistratura non è intaccata dall'Esercizio da parte del legislatore del potere d'interpretare autenticamente le leggi, anche quando l'indirizzo ermeneutico sia stato pressoché omogeneo. (Conf 181/90, mass n 464734; (Conf 5032/89, mass n 464310; (Conf 4327/89, mass n 463938).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 53, Costituzione art. 81, Costituzione art. 97 CORTE COST., Costituzione art. 101, Costituzione art. 104, Legge 24/05/1970 num. 336 CORTE COST., Legge 09/05/1984 num. 118 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)