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Sez. L, Sentenza n. 13445 del 12/12/1991 (Rv. 475028 - 01)

Procedimenti speciali - Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Controversie assoggettate - Rapporti di lavoro subordinato privato | Controversie promosse contro i datori di lavoro rispettivamente apparente ed effettivo - Connessione per l'oggetto e per il titolo - Inclusione - Diversità di foro territoriale - Conseguenze - Art. 33 cod.proc.civ. - Operatività.
Stato
decisa il 1991-12-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/475028-01

Procedimenti speciali - Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Controversie assoggettate - Rapporti di lavoro subordinato privato

Qualora siano convenuti in giudizio, per la condanna solidale al pagamento di spettanze retributive, il datore di lavoro ed altro soggetto, indicato come effettivo datore di lavoro, in relazione alle previsioni della legge 23 ottobre 1960 n. 1369 (sul divieto di intermediazione e di interposizione nelle prestazioni di lavoro), sul presupposto della ricorrenza tra gli stessi di un rapporto d'appalto di mano d'opera, si hanno cause connesse per l'oggetto e per il titolo rientranti nella competenza del pretore in funzione di giudice del lavoro, per le quali l'eventuale diversità di foro territoriale non impedisce, ai sensi dell'art. 33 cod.proc.civ., l'instaurazione di un unico giudizio davanti al giudice territorialmente competente relativamente ad una delle medesime.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 33 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 413 CORTE COST., Legge 23/10/1960 num. 1369 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)