Sez. 3, Sentenza n. 2033 del 18/05/1977 (Rv. 385758 - 01)
RESPONSABILITA CIVILE - COSE IN CUSTODIA - PRESUNZIONE DI COLPA - PROVA LIBERATORIA - FORTUITO - FATTO DEL TERZO - CONFIGURABILITA - CONDIZIONI - DANNI DA IRREGOLARE DEFLUSSO DI LIQUIDO DA UN IMPIANTO DI PRESA D'ACQUA - IMPERFETTA CHIUSURA DELL'IMPIANTO DA PARTE DEI VIGILI DEL FUOCO DOPO LO SPEGNIMENTO DI UN INCENDIO - RESPONSABILITA DEL PROPRIETARIO DELL'IMPIANTO - INSUSSISTENZA.*
RESPONSABILITA CIVILE - COSE IN CUSTODIA - PRESUNZIONE DI COLPA - PROVA LIBERATORIA - FORTUITO - FATTO DEL TERZO - CONFIGURABILITA - CONDIZIONI - DANNI DA IRREGOLARE DEFLUSSO DI LIQUIDO DA UN IMPIANTO DI PRESA D'ACQUA - IMPERFETTA CHIUSURA DELL'IMPIANTO DA PARTE DEI VIGILI DEL FUOCO DOPO LO SPEGNIMENTO DI UN INCENDIO - RESPONSABILITA DEL PROPRIETARIO DELL'IMPIANTO - INSUSSISTENZA.*
Il fatto del terzo acquista efficacia di fortuito, a norma dello art 2051 cod civ, quando nella Determinazione dell'evento dannoso cagionato dalle cose in custodia sia dotato di impulso casuale autonomo rispetto alla sfera di Azione del custode e sia per il custode stesso imprevedibile ed inevitabile. Pertanto, deve escludersi la responsabilita del proprietario di un impianto di presa di acqua per i danni subiti da terzi a causa dell'irregolare deflusso di liquido, quando tale deflusso sia stato cagionato non dal proprietario stesso, ma dall'imperfetta chiusura dell'impianto stesso da parte dei vigili del fuoco dopo lo spegnimento di un incendio.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2051 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)