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Sez. 2, Sentenza n. 51840 del 16/10/2013 Cc. (dep. 30/12/2013) Rv. 258069 - 01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - IN GENERE | Dichiarante - Veste di testimone ovvero di imputato di reato connesso - Attribuibilità - Verifica del giudice - Criteri - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-10-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/258069-01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - IN GENERE

In tema di prova dichiarativa, allorché venga in rilievo la veste che può assumere il dichiarante, spetta al giudice il potere di verificare al di là del riscontro di indici formali - come l'eventuale già intervenuta iscrizione nel registro delle notizie di reato - l'attribuibilità allo stesso della qualità di indagato nel momento in cui le dichiarazioni stesse vengano rese e il relativo accertamento si sottrae, se congruamente motivato, al sindacato di legittimità. (Fattispecie in tema di estorsione aggravata dal metodo mafioso in cui la Corte ha ritenuto congruamente motivato il provvedimento del Tribunale del riesame che aveva considerato corretta l'assunzione in qualità di persona informata sui fatti della persona offesa, attribuendo un iniziale reticenza della stessa al timore, sempre ravvisabile in territori permeati dalla criminalità organizzata, di ritorsioni da parte degli imputati).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 63 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 191 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)