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Sez. 4, Sentenza n. 29918 del 17/06/2015 Cc. (dep. 13/07/2015) Rv. 264476 - 01

IMPUTATO - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI | Inutilizzabilità "erga omnes" delle dichiarazioni rese da chi dall'inizio doveva essere sentito come indagato - Ambito e presupposti di operatività.
Stato
decisa il 2015-06-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/264476-01

IMPUTATO - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI

L'inutilizzabilità "erga omnes" delle dichiarazioni rese da chi doveva essere sentito sin dall'inizio come indagato o imputato sussiste solo se, al momento delle dichiarazioni, il soggetto che le ha rese non sia estraneo alle ipotesi accusatorie allora delineate, in quanto l'inutilizzabilità assoluta, ex art. 63, comma secondo, cod. proc. pen., richiede che a carico di detto soggetto risulti l'originaria esistenza di precisi, anche se non gravi, indizi di reità, ne consegue che tale condizione non può farsi derivare automaticamente dal solo fatto che il dichiarante possa essere stato in qualche modo coinvolto in vicende potenzialmente suscettibili di dar luogo alla formazione di addebiti penali a suo carico, occorrendo, invece, che tali vicende, per come percepite dall'autorità inquirente, presentino connotazioni tali da non poter formare oggetto di ulteriori indagini se non postulando necessariamente l'esistenza di responsabilità penali a suo carico.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 63 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 191 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)