Sez. 5 - , Sentenza n. 46165 del 26/09/2019 Ud. (dep. 13/11/2019) Rv. 277321 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - IN GENERE | Atti persecutori - Esistenza di un temporaneo ed episodico riavvicinamento tra vittima e persecutore – Interruzione della abitualità del reato e della continuità delle condotte – Esclusione – Condizioni - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - IN GENERE
Nel reato di atti persecutori, il temporaneo ed episodico riavvicinamento della vittima al suo persecutore non interrompe l'abitualità del reato nè inficia la continuità delle condotte, quando sussista l'oggettiva e complessiva idoneità della condotta a generare nella vittima un progressivo accumulo di disagio che degenera in uno stato di prostrazione psicologica in una delle forme descritte dall'art. 612-bis cod. pen. (Fattispecie relativa ad atti persecutori commessi dal padre nei confronti della madre non convivente del figlio minore).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 612 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)