Sez. 1, Sentenza n. 8858 del 27/10/1994 (Rv. 488280 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | Occupazione appropriativa - Opera pubblica - Realizzazione - Collaborazione di più soggetti o enti pubblici - Risarcimento del danno - Soggetto obbligato.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO
Con riguardo ad occupazione appropriativa (cosiddetta "accessione invertita"), nel caso in cui l'opera pubblica, realizzata nel periodo di occupazione legittima senza che sia stato emesso entro la scadenza dello stesso il decreto di esproprio rappresenti il risultato della collaborazione di più soggetti od enti pubblici, il risarcimento del danno al proprietario che ha perduto la proprietà del suolo occupato è, comunque, dovuto dal soggetto che occupa il bene ed ha eseguito l'opera di pubblica utilità, sia esso concessionario, appaltatore o soggetto meramente delegato (quale, nella specie, uno I.A.C.P.), salva l'eventuale responsabilità solidale dell'ente che ha promosso la procedura espropriativa e non l'ha completata (nell'ipotesi, il Comune).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 35 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 60
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)