Sez. L, Sentenza n. 6072 del 17/10/1983 (Rv. 430878 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - DI ANZIANITÀ - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - COMPENSO RELATIVO - COMPUTABILITÀ NELLA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - DI ANZIANITÀ - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - COMPENSO RELATIVO - COMPUTABILITÀ NELLA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - CONDIZIONI.*
Il compenso per lavoro straordinario costituisce elemento integrativo della retribuzione, come tale computabile, ai sensi dell'art. 2121, primo comma, cod. civ., nella Determinazione dell'indennità di anzianità, qualora abbia carattere continuativo, non eventuale o saltuario, e la sua entità sia determinata o determinabile. A tal fine, tenuto conto della finalità perseguita dalla citata norma, intesa ad assicurare al lavoratore un'indennità di anzianità commisurata alla retribuzione effettivamente percepita, non è necessario che i predetti requisiti della continuità e determinatezza o determinabilità, risultino da un'espressa preventiva pattuizione, essendo sufficiente riscontrare che i requisiti medesimi si siano di fatto verificati nel concreto svolgimento del rapporto di lavoro. (Conf 1689/76, mass n 380457).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)