Sez. 6, Sentenza n. 10408 del 15/12/1988 Ud. (dep. 17/07/1990) Rv. 184918 - 01
PENA - APPLICAZIONE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE: LIMITI - DETERMINAZIONE IN MISURA INTERMEDIA TRA MINIMO E MASSIMO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SPECIFICA - ESCLUSIONE.*
PENA - APPLICAZIONE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE: LIMITI - DETERMINAZIONE IN MISURA INTERMEDIA TRA MINIMO E MASSIMO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SPECIFICA - ESCLUSIONE.*
L'irrogazione di una pena o di un aumento di pena per la continuazione, in misura intermedia tra minimo e massimo implica per ciò stesso un corretto uso del potere discrezionale del giudice e, escludendo ogni abuso, non abbisogna di specifica motivazione. (V mass n 179693; (V mass n 167155; (V mass n 165739, ed ivi citate; (V mass n 148768; (Conf mass n 162112).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 132 CORTE COST., Cod. Pen. art. 133 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 474 com. 1 n. 4, Cod. Proc. Pen. art. 475 com. 1 n. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)